Pensieri

L’umanità, lungi dall’aver dipanato il mistero dell’Universo, possiede, da almeno mezzo secolo, conoscenza e tecnologia tali da poter assicurare a tutti una vita serena e ricca di soddisfazioni, ma
iI cieco egoismo umano trasforma tutto questo in armi di distruzione di massa.

Con una banale motosega od una ruspa, quali danni riesce a fare in un solo giorno la stupidità di un singolo uomo che, nel delirio d’onnipotenza, s’illude di essere altro dalla Natura ?

Di questi arnesi l’umanità ne è pervasa in ogni campo,
dalla politica ai mass media, dalle biotecnologie alla medicina, dall’energia all’economia, dall’istruzione alla scienza …..

Non passa giorno che non accadano disastri dovuti a questi poderosi mezzi tecnologici, capaci di moltiplicare esponenzialmente l’egoismo e la stupidità degli uomini, da ultimo:
il recente decreto “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione *vaccinale”.

Un disastro epocale, prima ancora che in tema di salute pubblica (per questo dovremo pazientare ancora un po’), uno schiaffo al diritto, alla libertà, alla democrazia, alla Costituzione, ma, per chi l’ha architettato, una prova per vedere fino a che punto la coscienza e la consapevolezza sociale sia stata annientata.

E’ un’onda lunga iniziata all’indomani del secondo conflitto mondiale.
Il mio primo ricordo di bambino è 1970 con “la rivoluzione verde”.
Già da anni sui testi di scuola, ricordo fin dalle elementari, le tecniche agricole tradizionali erano ridicolizzate al cospetto della miracolosa agricoltura industriale che, con super trattori, fertilizzanti e pesticidi chimici, avrebbe risolto la fame nel mondo.
Le nazioni potenti e le loro organizzazioni annientavano 8500 colture tradizionali, la biodiversità, di cui si erano sempre sfamati gli uomini e con loro milioni di contadini, in nome delle otto colture redditizie, ai fini del commercio internazionale.

Nei miei occhi ci sono ancora vivide le immagini al telegiornale di ruspe che calpestano montagne di pesche e nelle mie orecchie le parole del cronista che spiegava: “Per non far crollare i prezzi”.

Arrivarono poi gli anni’80, con Piero Angela che simpaticamente ci introdusse nel mondo dell’ingegneria genetica. I ricercatori americani erano riusciti a produrre un pomodoro miracoloso e delle fragole resistenti al gelo. Come ebbe a dire il caro Piero, i primi non avevano un buon sapore e le fragole, che vantavano l’introduzione di un gene di un pesce artico, erano immangiabili.

Non passarono molti anni e questi ritrovati della scienza riduzionista divennero i nuovi paladini per risolvere la fame nel mondo. Uniti agli ormoni, agli antibiotici e alle diete iperproteiche per bovini, polli, suini, pesci e crostacei, quella parte dell’umanità che occupa l’emisfero nord-occidentale ne guadagnò in obesità, anche infantile, diabete, malattie cardiovascolari e degenerative, mentre il resto del pianeta fu ancora più affamato.

Furono poi gli anni degli slogan che inneggiavano all’efficienza del settore privato rispetto a quello pubblico, fin quando ci convinsero che solo la ricerca scientifica sviluppata dalle aziende private fosse efficiente e foriera di progresso, mentre quella pubblica fosse sprecona ed inefficiente. Con buona pace delle mucche che “impazzivano”, le istituzioni persero la capacità di guardare e progettare in prospettiva, mettendosi al servizio esclusivo dei grandi gruppi privati che mirano al profitto a breve, costi quel che costi.

Abbagliati dalla tecnologia che entrava sempre più nell’intimità delle nostre vite, non ci siamo accorti che la scienza si è messa al servizio di pochi. Arrogandosi l’appellativo di unica vera, si erge ormai a novella inquisizione: un’arma letale con la quale screditare, annientare qualunque voce fuori dal coro.

Mentre all’altare del PIL ogni giorno si bruciano sempre più valori sociali che l’umanità si è conquistata dolorosamente, dall’altro, un potere oscuro emana nuovi editti:
Il 1 maggio 2011 è entrata in vigore la Direttiva 2004/24/CE del Parlamento Europeo riguardante le erbe medicinali e il loro utilizzo per la salute. Questa normativa, presentata ai cittadini, facenti parte della Comunità Europea, come un servizio semplice da applicare, in realtà rappresenta l’abolizione del diritto inviolabile di autodeterminazione e della libertà di cura.

Reg. CE 834/2007 relativo all’agricoltura biologica. La soglia degli ogm dello 0,9% è stata adottata dal Consiglio dei ministri dell’agricoltura europei contro il parere del Parlamento, che, raccogliendo le richieste degli operatori del settore, aveva invece indicato una soglia vicina allo zero tecnico (0,1%). Questa modifica ha calamitato l’attenzione e fatto gridare allo scandalo. A peggiorare il tutto potrebbe intervenire il regolamento attualmente in discussione nelle sedi europee.

Dal 2019 in poi potrebbe restare sul mercato solo un prodotto omeopatico su tre. Non perché gli altri due non siano utili o sicuri, ma perché nel settore è in atto una rivoluzione silenziosa, che entro il 31 dicembre 2018 porterà tutte le imprese a richiedere all’Aifa un’Autorizzazione all’immissione in commercio (Aic) per ciascun prodotto in virtù di una normativa europea in vigore da alcuni anni (Dlgs 219/06 come modificato dalla legge 189/12). Un processo che implica alti costi e che comporterà quindi la ascomparsa di molti rimedi.

19/05/2017, in esclusiva per l’Italia, il famoso decreto dei vaccini, un esperimento su uno stato cavia per vedere fino a che punto agitando il vessillo di una peste inventata, siamo un branco di pecore che si getta nel precipizio, seguendo il primo fantoccio che ci viene mostrato.

24/05/2017 Gentiloni ha pensato bene di approvare il CETA nel Consiglio dei Ministri del 24 Maggio scorso e, (ma guarda un po’!) nessuno, proprio nessuno, ne ha parlato.
Questo accordo distruggerà la nostra economia a fronte di ritorni economici per l’Italia ridicoli. Saremo invasi da prodotti alimentari a basso costo, di infima qualità e pieni di sostanze chimiche (per intenderci quelli nord americani).

Hanno svenduto la nostra economia già traballante, la nostra salute, il futuro dei nostri figli per i propri interessi e per pochi miseri denari: introiti per l’Italia di circa 7,3 miliardi annui di dollari canadesi!

Ecco cosa sono veramente il Ttip e simili: uno scippo della Democrazia, dove una volta firmato, se uno Stato dovesse legiferare per tutelare i propri cittadini, le multinazionali lo potrebbero citare in giudizio davanti a un tribunale PRIVATO, senza possibilità di appello, e potrebbero farlo condannare a enormi risarcimenti.

In sintesi lo “sprovveduto” Gentiloni, in maniera calma, pacata, ci ha consegnato TUTTI nelle mani delle multinazionali, sapendo perfettamente che una volta che tale accordo entrerà in vigore, la nostra Democrazia, per come la conosciamo, non esisterà più! Tutto questo sotto l’egida della commissione europea.

Non ogni speranza è persa. Parallelamente a queste forze distruttive, inizialmente uomini soli e poi oggi piccoli gruppi sparsi per il pianeta, per quanto osteggiati, derisi e spesso perseguitati, hanno portato avanti ricerche, idee, e progetti positivi.

E’ stata recuperata, rivalutata la conoscenza e la sapienza dell’Umanità tramandata da tempi immemorabili che la scienza moderna aveva deriso e screditato come fossero stregonerie. Facendo tesoro di queste ultime, osservando la natura nella sua complessità, anche attraverso i metodi e le tecnologie dei nostri tempi, senza dimenticare il fondamento morale che ogni azione umana deve avere, stiamo assistendo ad un nuovo Rinascimento.

Sono moltissime queste esperienze lungimiranti alle quali la scienza, corrotta e riduzionista, non riesce che a contrappore la cieca arroganza dell’inquisizione.
Possiamo osservare, quindi studiare solo ciò che i nostri postulati e le nostre teorie sono capaci di comprendere.

Essere umili di fronte alla Natura , capaci, cioè, di mettere in discussione i nostri capisaldi, le nostre idee e le nostre teorie, è la più grande fonte di conoscenza che possiamo avere.
E’ venuto il momento che tutte queste forze positive sappiano riunirsi e coordinarsi in un movimento unitario, capace di risvegliare quest’umanità che l’esasperato individualismo ed edonismo conducono ormai verso una deriva, altrimenti irreversibile.

La Libertà, la Fraternità, l’Uguaglianza: i diritti umani sono in grave pericolo!
Grazie al sacrificio delle generazioni che ci hanno preceduto abbiamo potuto assaporare i frutti dell’amore verso il prossimo:ora siamo a nostra volta chiamati a donarci per questi Ideali.

Paolo Canetti